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L'AMOROSA


 



Luigi Agnolucci
"Cartolina n. 27" ms. 1880-1910 ca.

[a cura della Biblioteca Comunale di Sinalunga]

Villa dell’Amorosa
Il suo antico Castello fu fatto demolire dalla Repubblica di Siena nel 1403 perché servì di rifugio ai ribelli senesi Neri Salimbeni e Lorenzo di Mandolo Piccolomini.
Il nome di Amorosa viene dal torrente o doccia che scorre a piè della collina dal lato di levante.
La via provinciale che porta a Montisi e per S. Giovan d'Asso va a Montalcino, attraversa il Castello che conserva tutto ora porta e mura che racchiudono il fabbricato, la Chiesa compresa.
Circa il 1840 questa Chiesa fu sotto il titolo della Natività di Maria Vergine che prima faceva parte della Prioria di S. Lucia, fu eretta in cura d'anime ed è patronato della Famiglia Piccolomini del Mandolo e della Metropolitana di Siena.
La Villa dell'Amorosa poi Piccolomini di Siena circa il 1870 passò ai Conti di Frassineto come eredi della Baronessa Fiorella Favard de Bouccherville.
Nel 1902, nella Chiesa dell'Amorosa si scopersero sotto l'imbiancatura tracce di pitture antiche che adornavano le pareti, il pregio delle quali non fu accertato, ma che il Conte Massimo di Frassineto farà restaurare.

 



 





 

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