Comune Sinalunga






< HOME
RB

| < TERRITORIO | BETTOLLE | FARNETELLA | GUAZZINO | RIGOMAGNO | SCROFIANO |


SINALUNGA


Emanuele Repetti
Dizionario geografico fisico storico della Toscana
Firenze 1833

[a cura della Biblioteca Comunale]

 

ASINALUNGA, o SINA LONGA, (Sinus longus.) Terra nobile, aperta e ridente della Val-di-Chiana, capoluogo di Comunità e di Cancelleria, residenza di un Vicario Regio, nel Circondario della Ruota di Siena, Comp. di Arezzo, alla cui Diocesi appartenne sino a che fu a quella di Pienza, nel 1462, assegnata.
Risiede sulla pendice orientale dei poggi che separano la Val-di-Chiana da quella dell’Ombrone, sulla spianata di un risalto appena 4 miglia a occid. dal Canal maestro della Chiana, 12 miglia a lev. di Asciano, con cui comunica per la strada R. Lauretana, dirimpetto alla città di Cortona che è 18 migl. al suo lev.; non più che 10 migl. a sett. di Montepulciano; 26 a lib. di Siena, e 24 a maestro di Arezzo.
– Trovasi nel 43° 13' latit.; 29° 23' long. a circa 760 braccia sopra il livello del mare.
La sinuosità del monte, sulle cui pendici Asinalunga fu edificata; il tortuoso e lungo giro che percorrere devesi per valicarlo, procurò naturalmente a questa località il suo originario nome di Sinus longus, nelle vecchie carte barbaramente scritto, e quindi letteralmente pronunziato Sina longa, che unito poi al segnacaso cangiossi insensibilmente in Asinalunga.
Poche memorie di questa Terra pervennero sino a noi, le quali possano dirsi anteriori al secolo XII, meno quella, se si vuole, della primitiva sua pieve, posta sull’antica via Cassia, presso la mansione ad Mensulas, nome che conserva tuttora la parrocchia di S. Pietro a Mensole, o al Poggiolo. – Essa fu una delle pievi controverse sino dall’anno 712 fra il vescovo di Arezzo, cui apparteneva, e quello di Siena che la reclamava per essere posta nel circondario politico di quest’ultimo territorio. – Del resto il nome di Sinalonga non comincia a trovarsi che sul cadere del secolo XII, quando (anno 1197) alcuni conti della Scialenga si diedero in accomandigia alla Rep. Senese, dalla quale Asinalunga, sia per odio di parte, sia per divisione di condomini, sia finalmente per influenza di prepotenti vicini, ebbe almeno due volte a ribellarsi (negli anni 1312 e 1322). – Ritornata ben presto, dopo impetuoso assalto, sotto il dominio dei Senesi, questi vollero perpetuare sì bella impresa nel numero delle gloriose azioni di questa Repubblica, facendo dipingere un tal fatto guerresco nella sala dei Signori a Siena. In questo frattempo i conti di Sinalunga sembra che alienassero eziandio le loro possessioni allodiali e i giuspadronati che gli restavano sulle chiese di questa Comunità. Poiché quei regoli per istrumento rogato nel 1343 venderono agli uomini del Comune di Sinalunga ogni sorta di proprietà, diritti e usi per il prezzo di 2250 fiorini di oro, pari a lire 9000 senesi. (Gori Stor. di Chiusi, Murat. R. I. Script. T. XXV.)
Dopo tali vicende Asinalunga fu ligia fedele ai Reggitori della Rep. di Siena, i quali, nel 1399, la diedero con altri cast. nelle mani di Galeazzo Visconti Duca di Milano, accettato in Protettore dei Senesi.
Fu Asinalunga uno dei primi paesi tolti nel 1553 agli ultimi trofei della Repubblica di Siena, dalle armi imperiali comandate dal March. di Marignano, e poco dopo consegnato con la maggior parte del territorio Senese a Cosimo I, e suoi successori, ai quali Asinalunga fedelmente ubbidì nei tempi successivi.
La Torre della rocca costà eretta nel 1400 per ordine del Duca di Milano, essendo stata gettata a terra da un colpo di fulmine nel 1563, fu insieme coi suoi bastioni rasata, nel 1590, per volontà del G. D. Ferdinando I, che destinò al pubblico quel vasto piazzale e i materiali alla costruzione della nuova pieve di S. Martino, ivi in quell’epoca innalzata: mentre Clemente VIII con bolla del 27 novembre 1591 delle prerogative d’insigne collegiata la decorava. (Gori l. c.)
Da quell’epoca i diritti e onorificenze dell’antica pieve di S. Pietro ad Mensulas passarono alla collegiata, rilasciato alla prima il fonte battesimale, e al pievano un seggio fra i canonici di Asinalunga. I popoli addetti alla pieve prenominata furono sei; 1. S. Martino ora Collegiata; 2. S. Lucia a Asinalunga; 3. S. Biagio a Scrofiano; 4. S. Maria a Bettolle; 5. S. Niccolò a Ripa; 6. S. Angelo a Collelungo. – Queste due ultime chiese sono da gran pezzo aggregate al popolo di Castellina e a quello di S. Pietro ad Mensulas.
Nella parte più elevata, un terzo di miglio a maestro di questa Terra, fa bella mostra di se la Valle della Chiana vista dal convento di S. Bernardino degli Osservanti, da quel Riformatore dei Minori francescani fondato costà, dove sono pure da contemplarsi pregevolissime pitture della scuola senese.
La chiesa collegiata stata modernamente abbellita conserva due eccellenti quadri. Né di pregevoli pitture mancano le altre chiese.
Comunità di Asinalunga. Il territorio comunitativo di Asinalunga occupa una superficie di 22877 quadrati, pari a miglia 28 1/3; dei quali quadrati 830 sono occupati da alvei di torrenti e da strade con una popolazione di 7287 abitanti, corrispondenti a 257 individui per ogni miglio quadrato.
Quale diversità fra la popolazione del territorio di Asciano in Val-d’Ombrone e quella di Asinalunga, a cui un breve varco e un solo monte stà di mezzo! Ma questo monte medesimo ch’ha la faccia di Proteo, mostrasi quasi calvo e abbruciato da un lato, mentre verde e vigoroso apparisce dall’altro lato.
Pertanto il territorio di Asinalunga tocca per breve tratto quello di Asciano, il quale contatto segue sul vertice del poggio denominato Collalto alla pietra de’ 4 termini fra Casabianca e lo sbocco della via comunitativa di Scrofiano.
Senza valutare questo punto di contatto Asinalunga trovasi a confine con sei Comunità, con Rapolano, cioè, Lucignano, Fojano, Cortona, Torrita e Trequanda. A partire dall’Albergo sulla schiena di Montalceto per dirigersi a settentrione ha a confine la Com. di Rapolano, che incontra alle sorgenti del borro dell’Infernaccio, il cui corso seguita sino alla confluenza del torr. Folci.
Di là attraversa il torr. Foenna presso il vill. denominato Vallesi, di dove dirigesi lungo la sinistra ripa verso la sorgente del Foenna medesimo, fino a che al casale di Modanella lascia il torr. e la comunità di Rapolano. Qua piegando, prima da maestro a levante, e quindi a scir. fronteggia con la Com. di Lucignano lungo il Vertige sino a che torna con esso nel Foenna, là dove attraversa una parte del territorio dal lato di Fojano. Questa è la terza Comunità, con la quale confina dirigendosi a levante dalla Casa rossa sino al Canale maestro della Chiana. Costà gli è di fronte nell’opposta ripa la Com. di Cortona, con la quale rimonta la Chiana sino oltrepassata la strada del Rotone, dove, piegando da scir. a lib. varca di nuovo il torr. Foenna, mentre esce dalla Comunità, e confina con Torrita dal Canale della Chiana sino al torr. Doccia dell’Amorosa. Ivi, volgendo da lib. a maestro-sett., trova la Com. di Trequanda, con la quale giunge alla sommità di Collalto, e alla strada R. Lauretana, sino a che tocca ai 4 termini la Com. di Asciano, e poco distante trova all’Albergo quella di Rapolano.
Il descritto perimetro può raffigurarsi ad un piede, nel di cui malleolo è posto il capoluogo, nella parte superiore i castelli di Rigomagno, e di Scrofiano; il villaggio di Bettolle con la Castellina e il Poggiolo sono nella pianta inferiore; le ville di Fratta e l’Amorosa risiedono nel calcagno.
La qualità del terreno che riveste la maggiore superficie di questa Comunità, situata in pendice, appartiene all’ossatura appenninica (alberese, cioè, macigno, e galestro) ricoperta nella parte inferiore da terreno di trasporto addossato alle adiacenti ripe, ovvero nella valle sepolto sotto una torba veget. che una lunga seria di lustri macerò in quella già fangosa e deserta palude, convertita mercé d’ingegnose opere idrauliche in un ubertosa campagna: così che ti sembra di vedere un vasto e continuato parco ridotto a giardino. Per effetto di tali opere, bonificato il suolo, megliorò altresì la qualità del clima e dell’aere, non più pestilenziale siccome lo era tra il luglio e il settembre all’età dell’Alighieri.
Quindi allo squallore dei volti e alla miseria de’ campagnoli, non solamente de’ popoli compresi nella Comunità in questione, ma ancora di quelli situati nelle Comunità limitrofe, subentrarono agiatezza; fisionomie colorite, occhi animati e robustezza di persone. Solamente restano da vincere con qualche precauzione i tristi effetti che suole apportare ai meno cauti l’umidità vespertina prodotta dalla vicinanza del lago o chiaro di Montepulciano, e le nebbie mattutine che potrebbero riescire dannose nell’estiva stagione a chi non si premunisse da quelle insidiose frescure. Il torrente Foenna che scorre per varie miglia, dai Vallesi sino al Mulino del Rotone, nel territorio d’Asinalunga, riceve i tributi di varii piccoli torrenti dentro lo stesso territorio, fra i quali il Vertige a sett. la Doccia a ostro, mentre il fosso Galegno e il Vargnano, fiancheggiando il capoluogo assai d’appresso.
La contrada abbonda di sorgenti d’acqua potabile, di cui esistono in Asinalunga due fonti pubbliche e una privata. Non manca tampoco qualche polla d’acque minerali; una acidula, e l’altra solfurea fredda scaturiscono verso le sorgenti del torr. Galegno fra Asinalunga e Torrita.
L’arte agraria occupa il maggior numero di questa popolazione, i di cui prodotti provengono da vigne, olive, castagni, querci, gelsi, piante filamentose e pascoli sufficienti a nutrire 7000 capi di bestiame fra grosso e minuto.
In genere di manifatture, oltre quella di due caldaje per i filugelli, non esiste nella stessa Comunità altro che una fabbrica di vetri a Scrofiano, una di cappelli di feltro in Asinalunga, con una tintorìa e tre fornaci di vasellami ordinari, residuo probabilmente di quelle, alle quali ne richiama il sigillo, da qualche tempo scoperto nel territorio di Asinalunga del figulinajo L. Umbricio Ampliato: nome che ci rammenta altri Umbricii tra i quali da Plinio è citato un filosofo etrusco.
La sua contrada è attraversata da varie strade regie e provinciali, la più antica delle quali, la via Cassia, è stata recentemente ripristinata col nome di via Longitudinale. La medesima staccasi da Arezzo entra in Val-di-Chiana lungo la sinistra sponda del Canale conduce per Chiusi ed Orvieto a Roma. L’altra strada R. è la Lauretana che viene da Siena passando il giogo di Collalto.
Fra le strade provinciali havvi quella antica Lauretana, che passa la Foenna sotto Rigomagno ed entra in altra provinciale fra Lucignano e Asinalunga. È nel numero pure delle vie provinciale quella delle Folci o de’ Vallesi, la quale varca i poggi fra la Val-di Chiana, e Val d’Ombrone alla destra del torr. Foenna sopra i Vallesi.
Molte, tutte ampie e tutte belle sono le strade comunitative rotabili. Una raggiera di queste vie s’incontra al sobborgo di S. Pietro a Mensole e una al Rotone. Vi è inoltre quella che staccasi dalla R. Lauretana sulla sommità di Collalto, conduce a Scrofiano, e di là per via nuova a Lucignano; la strada sotto Selce che va dalla Foenna a le Muricce e all’Amorosa, dove attesta con la strada Provinciale che per il poggio di Sovicille e Montisi scende in Val-d’Orcia; la strada da Bettolle alla Pieve a Mensole ec.
Dopo il regolamento governativo del due Giugno 1777 furono incorporati alla Comunità d’Asinalunga i territorj dei tre Castelli murati, di Scrofiano, Farnetella e Rigomagno, del bel Villaggio di Bettolle, e delle 2 Ville del Poggiolo e della Fratta.
Asinalunga fu dichiarata capoluogo di Vicariato sino dal 1337. Dipendono da questo Tribunale per le cause criminali in prima istanza, oltre la Comunità di Asinalunga, quelle di Asciano, di Rapolano, di Trequanda e di Fojano. Per gli atti governativi e politici il Vicario R. corrisponde immediatamente con il Governo di Siena.
La Cancelleria Com. di Asinalunga serve anche alla Com. di Torrita. Essa è di 4 classe. Ha la conservazione dell’Ipoteche e l’uffizio dell’esazione del Registro in Montepulciano.
Per l’istruzione elementare la Com. mantiene 4 maestri, due in Asinalunga, uno a Scrofiano, e l’altro a Rigomagno. Asinalunga possiede inoltre un vago Teatro e un ben costruito e arioso ospedale.
Risiedono in Asinalunga un medico e un chirurgo; altro medico condotto è mantenuto a Scrofiano, un Chirurgo a Bettolle.
Si tiene in Asinalunga un copioso mercato di vettovaglie ogni martedì, e vi hanno luogo 4 fiere per anno, le quali cadono nei seguenti mesi e giorni; il dì 20 di maggio; il 30 giugno; il dì 13 agosto; il mercoledì e giovedì dopo la prima domenica di ottobre. Altra fiera ha luogo alle Vallesi presso Rigomagno il 23 maggio; una a Scrofiano il 26 luglio; e tre a Bettolle, cioè, il 1° mercoledì di giugno; il dì 30 agosto e il 2 novembre.
(Vol. 1° pagg. 158-161)

MENSOLE (S. PIETRO a), ossia al POGGIOLO in Val di-Chiana. – Borghetto dove fu un'antica mansione (Ad Mensulas) sulla Via Cassia, nel cui luogo s'innalzò una chiesa che fu la prima pieve dei popoli che costituiscono la Com. di Asinalunga, dalla cui Terra la chiesa di Mensole dista dista appena un migl. a grec., nella Com. e Giur. medesima, Dioc. di Pienza, già di Arezzo, Comp. aretino.
Siede a piè del poggio di Asinalunga lungo la nuova Via Cassia aperta dall'imperatore Trajano, a partire dai confini del territorio di Chiusi sino a Firenze; la quale via romana costà sotto al Poggiolo, aveva la stazione ad Mensulas, che era la seconda dopo quella di Chiusi. – Ved. Albino (S.) in Pargia, e Via Cassia.
Dal luogo di cotesta mansione stradaria prese in seguito il titolo la ch. battesimale di S. Pietro ad Mensulas, o de Mensulis, la quale fu poi una di quelle lungamente controverse dai vescovi sanesi ai prelati aretini, ai quali ultimi per altro i suoi pievani si mantennero soggetti fino all'erezione della diocesi di Pienza, cui la stessa battesimale venne assegnata. – Ved. Arezzo, e Pienza diocesi.
Esiste in questa chiesa una tavola di travertino contenente l'iscrizione sepolcrale di un C. Umbricio Celere milite della IX coorte, fatta scolpire da L. Umbricio Clemente in un terreno di sua proprietà.
La pieve di S. Pietro a Mensole trovasi anco rammentata in una carta aretina del 1040 citata all'articolo Bettolle. – Nel secolo XIV essa aveva soggette le seguenti succursali 1. S. Maria di Bettolle; 2. S. Lucia d'Asinalunga; 3. S. Biagio di Scrofiano; 4. S. Niccolò di Ripa; 5. S. Martino di Asinalunga; 6. e S. Michele di Collelungo.
Il battistero della pieve di S. Pietro a Mensole fu traslatato con le onorificenze della chiesa plebana in quella già filiale di S. Martino dentro la Terra di Asinalunga, allorché quest'ultima fu eretta in collegiata per bolla del pontefice Clemente VIII, data in Roma nel 27 nov. dell'anno 1591. – Ved. Asinalunga.
La parr. di S. Pietro a Mensole, altrimenti detta al Poggiolo, nel 1640 contava soli 53 abit. Nel 1745 ne aveva 981; e nel 1833 vi si noveravano 1026 abit.
(Vol. 3° pag. 193)

RIPA, o RIPE, in Val-di-Chiana. – Cas. che diede il titolo ad un antica ch. (S. Niccolò) nel piviere e parr. di S. Pietro a Mensole, Com. Giur. e circa due migl. a grec. di Asinalunga, Dioc. di Pienza, già di Arezzo, Comp. aretino.
Questo luogo fu designato col titolo di castello in un’istrumento del 13 ottobre 1328 fatto in Napoli nell’albergo dove abitavano due fratelli sanesi, Diego e Guccio figli di Guccio de’ Tolomei, uno dei quali, Guccio, era stato spogliato di una gran parte del suo patrimonio dal governo di Siena e dai suoi creditori, onde l’altro fratello Diego con cotesto atto con cotesto atto di spontanea generosità donò in perpetuo tra i vivi a Guccio figlio di Guccio suo nipote la sesta parte delle possessioni che aveva nel distretto del castel di Ripa e di Asinalunga, contado sanese. – (Arch. Dipl. Fior. Carte del Bigallo). – Ved. Asinalunga, e Mensole (S. Pietro a).
(Vol. 4° pag. 764)

ASINALUNGA nella Val-di-Chiana. – Con la legge del 2 agosto 1838 furono riuniti alla giurisdizione del vicariato R. di Asinalunga il territorio della potesteria di Torrita che fu soppressa, e quello della Com. di Trequanda che si distaccò dal vicariato di Pienza, entrambi i quali per gli atti superiori e di polizia corrispondono col nuovo Commissario R. e col tribunale di Prima istanza di Montepulciano.
Con notificazione poi del 22 aprile 1843 furono distaccati dal vicariato R. di Asinalunga i popoli e comunelli di Montefollonico, di Petrojo, e di Castel-Muzi, aggregando il primo al vicariato di Montepulciano, ed i secondi a quello di Pienza.
La popolazione della Comunità di Asinalunga nel 1833 era di 7287 abit., e nel 1845 con gli annessi ascendeva a 7767, cioè:
Asinalunga, S. Lucia Abit N.° 727
– S. Maria Assunta ” 229
– S. Martino (Collegiata) ” 1315
– S. Pietro ad Mensulas ” 1137
Bettolle ” 1582
Farnetella ” 414
Guazzino ” 512
Rigomagno (Pieve) ” 719
Scrofiano (Collegiata) ” 877
Annessi
Sicille; da Trequanda ” 19
Torrita-Fratta; da Torrita ” 236
Totale Abit N.° 7767
(Supplemento pag. 16)



 

brevi notizie tratte da:

| E. REPETTI | G. GIULI |
| G. SANTI ]
[ BARG AGLI PETRUCCI ]
| L. AGNOLUCCI |

Galleria Fotografica